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Le due donne leader in Europa e la partita ancora aperta per i commissari

Avrà inizio a breve la nona legislatura del Parlamento europeo ma la partita dei commissari è ancora tutta aperta. L’assise di Strasburgo tra qualche giorno si esprimerà sul nome scelto dal Consiglio per la guida della Commissione, la tedesca Ursula Von der Leyen. Soddisfazione anche per la Francia: Christine Lagarde sarà infatti presidente della Banca centrale europea, l’attuale direttrice del Fondo Monetario Internazionale si presenta con una visione di politica monetaria non lontana da quella di Mario Draghi. 

Il nuovo presidente del Consiglio europeo, invece, sarà Charles Michel, premier belga liberale; il socialista spagnolo Josep Borrell è stato scelto, infine, come Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, subentrando a Federica Mogherini.

Per quanto riguarda l’Italia, la buona notizia è sicuramente l’elezione di David Sassoli alla presidenza del Parlamento europeo, eletto alla seconda votazione.

Tuttavia, il rischio della procedura di infrazione – scongiurata con l’assestamento di bilancio e il decreto Salva conti, e ben 7,6 miliardi di minor deficit per il 2019 – ha condizionato con ogni probabilità la partita delle nomine. L’obiettivo prioritario, per il nostro Paese, è riuscire ad avere un ruolo non di secondo piano nella Commissione.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, starebbe lavorando per ottenere il commissario alla Concorrenza, nella consapevolezza di non poter incidere sulle politiche economiche dell’Unione. Il nome ipotizzato negli ultimi giorni è quello dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che si affianca a quello del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, nonché a quello del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi e del ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana.

Non è da scartare, tuttavia, la partita per il commissario al Lavoro, nomina molto ambita dalla Lega, come ha fatto intendere il vice-premier Matteo Salvini, e allo stesso modo quella per il nuovo board della Bce, puntando probabilmente a Fabio Panetta, attuale direttore generale di Bankitalia.

Tra il 15 e il 18 luglio si svolgerà la prossima plenaria del Parlamento europeo, che dovrà approvare la designazione di Ursula Von der Leyen come presidente della Commissione europea. Prima di quell’appuntamento, quindi, saranno individuati i commissari e si delineerà il futuro Collegio. Fondamentale sarà la nuova maggioranza da costruire, con Ppe, Socialisti e Liberali a cui si aggiungeranno molto probabilmente i Verdi.

Considerati tuttavia alcuni malcontenti, su tutti quelli espressi dai Paesi dell’Est, la figura scelta dai leader Ue rischia di non avere una solida maggioranza (almeno 376 voti su 751). Un eventuale voto contrario di Strasburgo costringerebbe il Consiglio a presentare un nuovo nome.

Fonte: ArengoRatio http://www.arengoratio.it/

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