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Colpo di scena: seggiolini anti abbandono obbligatori da subito

La misura sarebbe dovuta scattare a marzo, invece partità dal 7 novembre. Le multe vanno da 81 a 326 euro e prevedono la decurtazione di 5 punti dalla patente

Entra in vigore domani, 7 novembre, l’obbligo per chi trasporta minori di 4 anni di installare dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi.

Lo ha reso noto l’Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, spiegando che il ministero dell’Interno ha divulgato oggi la Circolare esplicativa per attuare il decreto del Mit relativo al Regolamento sull’art.172 del nuovo Codice della strada.

I dispositivi

I dispositivi dovranno attivarsi automaticamente ed essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e «aptici», percepibili all’interno o all’esterno del veicolo (potranno essere dotati anche di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate). Chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 del Codice della Strada: sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (se pagata entro cinque giorni 56,70 euro) e decurtazione di 5 punti dalla patente. 

«Il ministero dell’Interno sospenda per il momento le sanzioni sui seggiolini anti abbandono, finché i cittadini non saranno stati informati in maniera corretta e diffusa sulla nuova normativa e finché non sarà operativo l’incentivo di 30 euro all’acquisto, previsto da dl Fisco, le cui modalità di attuazione devono ancora essere chiarite dal ministero dei Trasporti», ha affermato il deputato del Pd Ubaldo Pagano, componente della commissione Bilancio della Camera. «I cittadini devono essere informati correttamente, magari anche con una campagna ad hoc sulle televisioni Rai, Mediaset, La7, etc, prima di rischiare di subire sanzioni. Rimane, poi, da definire l’agevolazione all’acquisto dei nuovi dispositivi: il dl Fisco ha stanziato 15,1 milioni, ma la disciplina dell’attuazione dovrà arrivare con un dm Mit, di concerto con il Mef. Prima di iniziare a sanzionare, si completi tutta la procedura», conclude Pagano.

Fonte: La Stampa

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