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Seggiolini salva bebè, Meloni: Governo rinvii sanzioni e chiarisca come ottenere contributo

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«Oggi entra in vigore l’obbligo di avere a bordo i dispositivi salvabebè, con le relative sanzioni. Peccato che finora non ci sia stata alcuna campagna informativa, il decreto fiscale ha previsto finalmente un contributo per l’acquisto ma non si sa come accedervi, le aziende produttrici in buona parte non sono pronte con il quantitativo necessario, i negozi che ne hanno non li vendono perché non hanno certezze sulla loro conformità. È l’ennesimo pasticcio sui dispositivi salvabebè.

Da prima firmataria della legge rimango esterrefatta di come dopo un anno perso si possa ancora creare una tale confusione, con il rischio che i cittadini finiscano per percepirla come l’ennesima complicazione e non come un grande passo di civiltà.

Fratelli d’Italia ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere formalmente al Governo di intervenire entro oggi per rinviare l’entrata in vigore delle sanzioni, di chiarire immediatamente le procedure per ottenere il contributo all’acquisto e di varare una grande campagna di informazione».

Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia e promotrice della legge in Parlamento.

Oggi entra in vigore l’obbligo di avere a bordo i dispositivi salvabebè, con le relative sanzioni. Peccato che finora…

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 7 novembre 2019

Il messaggio del Ministro De Micheli

La stessa Giorgia Meloni ha poi replicato al Ministro Paola De Micheli che, sempre in merito ai seggiolini anti-abbandono, ha annunciato tramite un video messaggio che “sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto”.

La legge sull'obbligo di installazione dei dispositivi #antiabbandono è sacrosanta. È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato. Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto. Mi indignano le accuse che bollano come “ulteriore tassa sulle famiglie” questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica. Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull'urgenza di questo dispositivo e sulle “multe” per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni.

Pubblicato da Paola De Micheli su Giovedì 7 novembre 2019

La replica di Giorgia Meloni: governo non perda altro tempo

«Il Governo, attraverso il ministro De Micheli, risponde a Fratelli d’Italia – replica Meloni – e annuncia che presenterà un emendamento al decreto fiscale per posticipare l’applicazione delle sanzioni previste dalle legge sull’obbligo dei dispositivi salvabebè. È solo un primo passo per fare ordine nel caos creato sull’entrata in vigore di una legge sacrosanta. L’Esecutivo non perda altro tempo: chiarisca subito l’iter per accedere al contributo per l’acquisto di questi dispositivi e metta in campo una massiccia campagna di comunicazione. Le famiglie italiane – conclude Giorgia Meloni – hanno diritto di avere informazioni chiare e semplici».

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